I Santi della nostra Chiesa locale

SANTI DELLA NOSTRA CHIESA LOCALE


L'estate è un tempo forte per festeggiare più solennemente i santi patroni delle nostre parrocchie, noi possiamo segnalare solo i santi
che riguardano tutta la nostra diocesi e che vanno ricordati obbligatoriamente in tutte le celebrazioni di quel giorno; affidiamo alle rispettive parrocchie, invece, il ricordo del santo/a specifico del singolo paese. Quelli che segnaliamo sono i fondatori della nostra
chiesa locale con la loro predicazione e per la maggior parte di loro con una morte cruenta.

8 AGOSTO S. FAMIANO - È nato a Colonia, in Germania, verso il 1090 e ricevuto il Battesimo, iniziò, come era frequente in quella epoca, una vita di pellegrino; per questo visitò con grande devozione Roma e i suoi luoghi santi, come pure altri luoghi di Italia e al già famoso santuario di San Giacomo di Compostela in Spagna. Forse ricevette il sacerdozio ed entrò monaco cistercense nell'abbazia spagnola di Oseira dalla quale si congedò per recarsi in Terra Santa; al ritorno prese la strada del nostro territorio e morì a Gallese nel 1150: la fama della sua santità in vita e dei prodigi operati sul suo sepolcro, fecero sì che il suo culto si diffuse molto e sulla sua tomba fu costruita una bella basilica tuttora meravigliosa. Per tutta la diocesi il grado di celebrazione è memoria obbligatoria. Colore bianco.

12 AGOSTO SS. GRATILIANO E FELICISSIMA - Sono giovani cristiani dell'antica sede della nostra diocesi, Faleri, vissuti intorno al 300
d.C. che è l'epoca delle ultime persecuzioni dei cristiani ad opera degli imperatori romani. Ricevettero il santo battesimo e con coraggio
iniziarono a parlare della loro fede ai loro conterranei, per questo fu loro fracassata la bocca con pietre e poi decapitati; quando la città si trasferì nell'attuale Civita Castellana i cristiani vi portarono anche il loro ricordo. Per tutta la diocesi il grado è memoria obbligatoria. Colore rosso
24 AGOSTO SANTI TOLOMEO E ROMANO - Vescovi e martiri di Nepi. Tolomeo era discepolo di S. Pietro che era a Roma in attesa di essere condannato e giunto ad evangelizzare la Tuscia convertì il filosofo nepesino Romano ed insieme ad altri 38 martiri furono uccisi e sepolti nelle ancora visitabili catacombe cittadine di Savinilla. Il grado del loro ricordo per tutta la diocesi è memoria  obbligatoria. Colore rosso.

2 SETTEMBRE S. NONNOSO - È stato eremita sul monte santo da sempre che è il Soratte, gigante che vigila sull'intero territorio della nostra chiesa locale. La sua vita santa e i suoi prodigi sono stati ricordati nel libro dei Dialoghi del Papa S. Gregorio Magno. Contemporaneo probabile di S. Benedetto e del suo ora et labora, intorno al 500 visse insieme a molti monaci che per secoli hanno popolato il Soratte. Il grado del suo ricordo è per tutta la diocesi memoria obbligatoria. Colore bianco.

A margine sottolineiamo che il loro ricordo ci aiuta a conoscere la storia delle nostre origini cristiane, quanto eroismo nel corso di
questi 20 secoli di fede hanno vissuto coloro che sono passati prima di noi sulle nostre strade. Siamo in cordata con loro e oltre ad
intercedere per noi ci incoraggiano perché, come diceva S. Agostino: “se ce l'hanno fatta loro ce la possiamo fare anche noi”.


Mons. Enrico Rocchi, Ufficio Liturgico Diocesano

 

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