BUON NATALE 2011

GLI AUGURI DEL VESCOVO ROMANO ROSSI PER IL SANTO NATALE

 

Una Chiesa tutta di Dio, tutta con gli Uomini

Almeno il Natale non è in crisi. Il calo dei consumi nelle spese superflue, e talvolta purtroppo anche nei generi di prima necessità, non colpisce la sensibilità e l’attaccamento della gente a questa Festa. Soprattutto sul piano dei rapporti umani.

Il Natale come celebrazione delle relazioni familiari e amicali, della comunione tra le persone, della gioia di stare bene insieme è una giornata attesa e pienamente vissuta.

In tante famiglie si è discusso a lungo con chi trascorrere la serata della Vigilia e il giorno della Festa. Anche là dove le situazioni coniugali attraversano una fase di difficoltà, e i toni delle discussioni possono farsi più accesi, non si manca di affrontare come, dove e con chi trascorrere quel giorno.

Va reso merito alla tradizione cristiana di aver offerto una ragione e un fondamento a questa esigenza profonda degli esseri umani. Addirittura ben oltre la pratica abituale ed esplicita della fede. Il numero delle famiglie con il presepe supera di gran lunga quella dei cattolici osservanti.

 

Il Natale di Dio

Tocca ai seguaci di Gesù tenere vivo il senso cristiano del Natale con la professione della fede e la testimonianza della vita.

La nascita di Gesù vero uomo e vero Dio, l’intrecciarsi del divino e dell’umano nel Figlio di Maria, lo sposalizio indissolubile tra il cielo e la terra nel grembo verginale di Maria manifestatosi nella notte di Betlemme: questo è uno degli articoli decisivi del nostro credo.

È la verità più paradossale che il Signore ci ha rivelato, quella che ha reso il Mistero di Dio straordinariamente accessibile e ci ha aiutato ad interpretare la nostra condizione umana come lo spazio capace di accoglierLo.

Il Miracolo dell’Incarnazione, realizzatosi al momento del sì di Maria all’annuncio di Gabriele, si fa visibile nel Bambino che nasce, nel Profeta che opera e predica, nel Figlio dell’uomo che muore, risorge e dona lo Spirito. La grazia del Natale cristiano è aiutare i credenti a riconoscere in tutto questo il dono decisivo, la svolta che cambia la vita.

 

Il Natale dell’uomo

Il Verbo si è fatto carne. La carne non è più sinonimo di fragilità, di contraddizione, di condanna.

Nella misura che L’accoglie, la carne, cioè la condizione umana nella sua povertà concreta e vulnerabile, riceve il potere di partecipare alla Sua natura divina.

Per trovare la salvezza in Dio, tu non hai bisogno di fuggire o rinnegare o mettere tra parentesi la tua umanità. Se la vivi con Lui e in Lui essa diviene il luogo in cui Dio prende dimora, prende vita nel mondo, proseguendo attraverso la tua carne la Sua opera di creazione e di salvezza. Se ripercorri nello Spirito le orme di Cristo, non c’è più nessun contrasto tra appartenere a Dio e restare fedeli alla terra.

Nessuno è mai stato tanto pienamente uomo quanto il Figlio di Dio. Basta leggere il Vangelo!

 

Il Natale della Chiesa

Questa duplice dimensione prosegue anche nella vita della Chiesa. Il Corpo, preso nel suo insieme, vive della stessa vita del Capo e delle singole membra.

Lo Spirito, che rese Figlio di Dio il Figlio di Maria, e che oggi anima e vivifica la Chiesa, le permette di stare insieme dalla parte di Dio e dalla parte dell’uomo.

Il prodigio dell’Incarnazione è tuttora all’opera nella sua capacità di rendere il divino pienamente coniugabile con l’umano e l’umano capace di interagire strettamente col divino.

Proprio come successe alla Vergine Maria: tutta di Dio e tutta per gli uomini.

La Chiesa è ormai una Sposa capace di piena fedeltà e di relazione personale con lo Sposo.

È Madre capace di mediare e di trasmettere la tenerezza del Padre verso ciascuno dei suoi figli. È Guida che accompagna ogni creatura nel suo ritorno, insieme al Verbo, verso il grembo accogliente del Padre.

Le nostre Parrocchie sono il terminale visibile e facilmente raggiungibile, collocato tra il Tabernacolo e la gente, perché la Festa prosegua e il mondo abbia la vita in abbondanza.

A questo tende la stagione di rinnovamento spirituale e pastorale che sta vivendo la nostra Diocesi.

Il progetto “Mosaico di Pietre vive” vuole raccordare la fedeltà alla Parola e alla volontà di Dio con il gusto di essere vera Comunità cristiana, unita fra i vicini, invitante e accogliente per i più lontani.

La scoperta e la valorizzazione della testimonianza di Cecilia Eusepi ci rivela quanto diventa luminoso e incandescente il cuore dell’uomo quando si abbandona all’amore del Signore scoperto, goduto e cantato.

La Chiesa dell’Incarnazione è la Chiesa della contemplazione e dell’annuncio, del servizio ai poveri e della vita spirituale ad alto livello, del dialogo del mondo e della cura verso le vocazioni di speciale consacrazione.

Ci attendiamo come dono natalizio del Signore un supplemento di fiducia e di coraggio perché tutto ciò possa verificarsi anche in questa Chiesa particolare.

Magari iniziando da subito e per tutti.  Buon Natale.

+   Romano Rossi, Vescovo

 

 

 

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