150 anni di noi_da Rieti a Civita Castellana

Appassionante domenica, quella appena trascorsa, per l’Azione Cattolica Diocesana. Il Settore Adulti, ha voluto iniziare così il viaggio nei 150 anni di storia dell’AC. Il gemellaggio con una rappresentanza del gruppo adulti della vicina diocesi di Rieti è stato semplice ma ricco di contenuti e di emozioni. Dopo una mattinata dedicata alla visita della città di Sutri, presso la parrocchia ospitante Santa Maria Assunta in Cielo, si è tenuto un momento di confronto, di condivisione curato dall’incaricata adulti della Regione Lazio, Cristina Polucci. Con parole semplici e incisive ha fatto un excursus sui Santi e Beati di AC, ripercorrendo le loro vite… quotidiane, normali… proprio come potrebbero essere le nostre. Un monito a sentirci chiamati in prima persona ad essere quegli uomini e quelle donne che possono rendere il futuro migliore. Non ci aspettiamo le rivoluzioni, ma piccoli passi per costruire quella casa comune a noi tanto cara, per uscire dalle sacrestie e arrivare proprio là dove non siamo mai arrivati. Cercare di raggiungere le periferie dei nostri parrocchiani, dei nostri amici, e portare loro la speranza che un domani migliore lo possiamo iniziare a costruire insieme da oggi. Pensiero che scaturisce dopo la testimonianza del campo lavoro che il Settore Adulti dell’AC ha organizzato nel passato mese di settembre a Lampedusa. Un pensiero di speranza che parte dagli sguardi di coloro che hanno subito violenze, uomini e donne a cui è stata tolta la dignità, uomini e donne che hanno visto morire giorno dopo giorno la loro umanità. Anche, e soprattutto, per loro abbiamo il compito di impegnarci ad essere testimoni autentici del Cristo Risorto.

Un sentito ringraziamento va a Silvia Di Donna – presidente diocesana dell’AC di Rieti – per aver condiviso con noi il progetto Illica-Terracino. Il territorio reatino violentemente scosso dal sisma sta cercando di rialzarsi cogliendo “gli aspetti che ci riportano all’essenzialità e all’umanità”. Questo progetto sostiene due famiglie che hanno deciso di rimanere nel loro territorio come allevatori e in quanto tali custodi di una tradizione. E noi vogliamo, nel nostro piccolo farne parte.

Un’ AC che è famiglia e che si ritrova attorno alla Mensa del Signore per offrire la giornata passata insieme. Un grazie ai nostri assistenti diocesani, don Roger Bizmania e Don Zdenek Kopriva – diocesi di Rieti –  che ancora una volta ci hanno aiutato a riflettere sul vero significato di “essere cristiani”. Non è basta seguire ciecamente regole e precetti, ma è necessario donare Cristo agli altri mediante il nostro esempio che deve essere quello di una vita cristiana onesta.

 

Eh sì, 150 anni di storia non passano inosservati!

 

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