Castel Sant'Elia Nepi 2013 S.Michele Arcangelo
Nepi e Castel Sant'Elia
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SOLENNE CONCELEBRAZIONE EUCARISTICA

IN ONORE DI SAN MICHELE ARCANGELO

PRESIEDUTA DAL VESCOVO DI VITERBO

S.E. MONSIGNOR LINO FUMAGALLI

Mercoledì 25 settembre nella Basilica di San Giuseppe al termine della recita della Corona angelica , alle 18.00 si è tenuta una solenne Concelebrazione Eucaristica  in onore di San Michele Arcangelo, presieduta da S.E. Rev.ma Monsignor Lino FUMAGALLI, Vescovo di Viterbo e concelebrata dal Rettore p. Pietro Burek e dai sacerdoti della comunità michelita.

All’inizio della Santa Messa ha preso la parola p. Pietro per salutare e ringraziare Monsignor Lino per la sua presenza  e per rivolgere un caloroso saluto anche al Sindaco di Castel Sant’Elia, Rodolfo Mazzolini,  al  Vice Sindaco Elvio Parmeggiani, alla giunta comunale, al Comandante della stazione dei Carabinieri Davide Querci, al Segretario di Monsignor Fumagalli don Roberto, ai sacerdoti concelebranti, alle persone consacrate ed al gruppo musicale composto dai  seminaristi del nostro Santuario.

Padre Pietro ha spiegato che l’anno in corso è il secondo anno della novena indetta dal Superiore Generale della Congregazione di San Michele Arcangelo il quale, con lettera ufficiale datata 30 gennaio 2013, rivolgendosi alle Congregazioni di San Michele Arcangelo così si esprimeva: “Il secondo anno della novena ci richiama al rinnovo personale e comunitario del nostro legame con il nostro Patrono, per scoprire la Sua misteriosa ma efficace presenza nella storia della nostra Congregazione e nella vita di ciascuno di noi”.

Ecco  perché in tutte le case religiose, le parrocchie e i santuari affidati alla Congregazione di San Michele Arcangelo, sono state prese tante iniziative e proposte tante celebrazioni in questo  anno di grazia. In particolare, per il presente anno il Superiore Generale della Congregazione di San Michele Arcangelo ha stabilito che si tenesse  la solenne “Peregrinatio” della copia della Statua di San Michele Arcangelo di Monte Sant’Angelo nei luoghi in cui la CSMA svolge il proprio servizio pastorale ed anche altrove.

Il Rettore ha poi sottolineato come “questi giorni di  permanenza a Castel Sant’Elia dell’illustre Ospite celeste San Michele, prima in Parrocchia e ora al nostro Santuario, sono giorni di particolare grazia e un’occasione per incontrarci con San Michele Arcangelo sul piano della fede: questo vale non  solo per noi micaeliti, ma per tutte le persone che giungono in questo luogo sacro. Oggi più che mai abbiamo bisogno di San Michele come patrono, come potente protettore”. Citando poi le parole del Beato Bronislao Markiewicz, così p. Pietro ha proseguito:”Come sono attuali le sue parole, come è importante  e attuale questa missione oggi! Quando si diffonde il male, quando il maligno non si riposa neanche un attimo nella lotta per soggiogare le anime degli uomini, quando nascono sempre nuovi pericoli, che distruggono la vita della famiglia e dei giovani, la proclamazione “Chi come Dio” diventa allora un invito a presentare il Creatore, come l’Unico  degno di ogni onore e gloria, come l’Unico per il Quale valga la pena di  offrire la propria vita, come l’Unico al quale  sacrificare le proprie ambizioni e nelle cui mani  rimettere i propri sogni e i propri progetti.

Nella sua bella e profonda omelia, Monsignor Fumagalli, dopo aver  manifestato la sua gioia di trovarsi al santuario di Maria SS “ad Rupes” e di visitare la comunità qui presente,  ha messo in rilievo come la prima “intenzione” fosse quella di pregare per la Congregazione dei padri micaeliti, in questo primo Centenario della loro vita, ” tempo di grazia, tempo di crescita, se ben vissuto per l’intera Congregazione e quindi per la Chiesa. E’ il nostro augurio”. Monsignor Lino ha poi proseguito focalizzando l’attenzione sulla figura di San Michele Arcangelo, dicendo che  nella Sacra Scrittura egli è nominato espressamente cinque volte ed è proprio il significato del suo nome “Chi come Dio”, che ricorda il grido di battaglia del popolo ebraico per difendersi dai propri nemici, che ce lo fa considerare il protettore del popolo di Dio dell’Antico Testamento, il protettore della Chiesa,  nel Nuovo Testamento”. Poi S.E. , riferendosi all’atto di affidamento a San Michele Arcangelo che con tanta devozione noi recitiamo,  ha posto una domanda: “che senso ha questa protezione che imploriamo, come inserirla in un contesto più ampio? Il Vangelo ci ha detto che il bene e il male sono presenti nella nostra vita di ogni giorno ed è una delle realtà che non c’è bisogno di approfondire perché ce ne rendiamo conto ogni giorno: basta aprire il giornale . Il male è presente, ed è presente il bene. Se sul male non abbiamo bisogno di soffermarci  perché è palpabile, forse faremmo bene qualche volta a considerare ed evidenziare le realtà positive presenti nella vita e nella società: esse sono per noi motivo di fiducia in un futuro migliorebene e male dovranno convivere nella vita e nella storia e nella nostra vita personale . Il libro dell’Apocalisse però ci dà un motivo di fiducia e di speranza …ci saranno periodi limitati in cui potrà sembrare che il male prevalga, ma la fede ci dice che Cristo ha vinto! E, dopo un tempo breve, la vittoria apparirà in pienezza. Cristo ha vinto e ci coinvolgerà nella Sua vittoria “. Monsignor Lino ha poi posto in evidenza che “ il cristiano non è chiamato semplicemente ad aver fiducia e a star fermo : ci si rimprovera troppo spesso che come cristiani siamo  assenti dalle realtà e poco significativi. In questo evento storico in cui ci sarà un alternarsi di bene e di male , di vittoria dell’uno e dell’altro , siamo chiamati – vi dicevo – ad andare avanti con la speranza che Cristo ha vinto, ma dobbiamo anche noi dare testimonianza di vittoria” . Riferendosi al dramma della nostra società e delle famiglie, quella della mancanza di valori assoluti, della mancanza di un criterio oggettivo di bene e di male, S.E. ha aggiunto:” si invoca San Michele contro le tentazioni del demonio, no? Quali sono le tentazioni più subdole del demonio da cui chiediamo di essere protetti e liberati? Ciascuno ha le proprie, ma esiste all’interno della società una tentazione pericolosissima, che viene chiamata “individualismo”, che viene chiamata il “relativismo”, conoscitivo e morale, che viene chiamata il “pensiero debole”. Monsignor Fumagalli ha proseguito l’omelia sollecitando il risveglio delle coscienze con questo accorato appello:”attenti, amici! Anche noi che diciamo di essere credenti, anche noi che diciamo di essere consacrati rischiamo di respirare e di bere questo relativismo per cui ciascuno si fa una morale per conto proprio, ciascuno si fa un progetto di vita, senza confrontarlo né con Dio né con gli altri. Comprendete quanto è devastante questa cultura, che ci priva di ogni punto oggettivo di riferimento e ci prima anche della possibilità di individuare un cammino, un programma per il futuro, proprio perché mancano punti di riferimento! E non è solo, questo, un assalto alla Chiesa : io lo vedo come un assalto all’uomo, perché significa la distruzione della dignità della persona: se l’uomo non può conoscere la verità e non può aderire al bene, non è più una persona, è un essere in balìa degli eventi”.

 

La preghiera e l’intercessione di San Michele Arcangelo ci liberino dalla subdola tentazione di fare nostra la morale corrente “lo fanno tutti, lo faccio anche io” e ci aiutino  a rivalutare la nostra dignità di uomini e donne  redenti da Cristo e fatti a Sua immagine: noi possiamo conoscere la verità e, alla Luce di Cristo e guidati dal Suo Spirito, possiamo e dobbiamo fare il bene e costruire insieme un futuro e un mondo migliore.

 

Tutta la nostra gratitudine  a S.E. Rev.ma Monsignor Lino Fumagalli per la sua presenza tra noi e per la sua parola illuminante e un grazie di cuore al gruppo musicale dei seminaristi del nostro Santuario, che hanno animato la liturgia.

 

Spinosa Marina

L’Ospite celeste,  l’Arcangelo Michele è giunto al nostro Santuario !

 

La statua dell’Ospite celeste, l’Arcangelo Michele, dopo tre giorni di permanenza nella Parrocchia di Sant’Antonio Abate, lunedì 23 settembre, in tarda serata è giunta al nostro Santuario. Si è trattato di un evento di grande importanza e così la sera del 23 settembre, alle ore 21.00,  la nostra Comunità con il parroco P. Riccardo, le autorità locali, le Confraternite e i numerosi fedeli si è radunata nella Chiesa parrocchiale di Sant’Antonio Abate per salutare San Michele Arcangelo e per trasportarlo poi presso il nostro Santuario, nella Basilica di San Giuseppe, seconda meta della “Peregrinatio”. Appena i membri delle Confraternite dei Santi Protettori Sant’ Anastasio e San Nonnoso e della Madonna di Loreto, si sono caricati  sulle spalle la “macchina” per il  trasporto della Statua di San Michele Arcangelo, ha avuto inizio la solenne processione che nel suo percorso ha toccato i punti del territorio della Parrocchia, normalmente non percorribili durante altre processioni. Tutta la processione è stata vissuta in un clima straordinario di raccoglimento e di preghiera, grazie alle riflessioni, le preghiere e i canti. Tutti i presenti hanno partecipato  con un ininterrotto inno di lode elevato al Dio Altissimo per mezzo dell’Arcangelo Michele. E’ da sottolineare anche il fatto che tutte le strade sono state preparate e addobbate con grande cura, per il passaggio del  così illustre Ospite.

Verso le 22.30 la processione è giunta al nostro Santuario introducendo solennemente - con i canti e con il suono delle campane - San Michele Arcangelo nella Basilica di San Giuseppe. Dopo il ringraziamento del Parroco, tutta l’assemblea riunita ha rivolto la preghiera a San Michele con le parole dell’”Atto di affidamento”, e la  celebrazione si è conclusa con la benedizione solenne.

L’Ospite celeste, San Michele Arcangelo,  resterà nella Basilica di San Giuseppe fino alle 21.00 di giovedì  26 settembre, quando una processione con fiaccolata partirà dal Santuario per  accompagnarlo con tutti gli onori fino alla Chiesa della Santa Famiglia a Nepi.

 

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